La pensione e il TFS rappresentano il risultato di una lunga carriera di servizio. Per questo è importante verificare che siano stati calcolati correttamente.
Militari, appartenenti alle Forze di Polizia e personale del comparto Sicurezza e Difesa sono destinatari di una disciplina previdenziale particolarmente articolata.
La determinazione della pensione non dipende, infatti, soltanto dagli anni di servizio maturati, ma da una serie di elementi tecnici e giuridici: anzianità contributiva, periodi utili, retribuzioni pensionabili, quote di pensione, coefficienti di rendimento, benefici previsti dalla normativa e corretta applicazione delle disposizioni che regolano il trattamento di quiescenza.
Lo stesso vale per il Trattamento di Fine Servizio (TFS), la cui liquidazione deve essere verificata sulla base della posizione giuridica ed economica del dipendente e dei periodi utili valorizzati.
Per questa ragione abbiamo predisposto un servizio specifico di Controllo della Pensione Militare e del TFS, realizzato attraverso l'analisi della documentazione previdenziale e l'ausilio di un Centro di Elaborazione Dati specializzato.
L'obiettivo è verificare se il trattamento liquidato dall'Amministrazione e dall'INPS corrisponda effettivamente ai dati di carriera e alla normativa applicabile al singolo caso.
Perché controllare la propria pensione?
Il provvedimento di pensione non dovrebbe essere considerato un documento da accettare senza ulteriori verifiche.
Una posizione previdenziale può contenere, ad esempio, un periodo di servizio non correttamente valorizzato, una base pensionabile determinata in modo non conforme, un coefficiente di rendimento non correttamente applicato oppure un beneficio economico non riconosciuto.
Il controllo assume particolare importanza nel comparto militare e nelle Forze dell'Ordine proprio perché la disciplina applicabile presenta regole specifiche.
Il D.P.R. n. 1092/1973 costituisce uno dei principali riferimenti normativi in materia di trattamento di quiescenza dei dipendenti statali e comprende espressamente, tra i soggetti interessati, i militari delle Forze Armate e dei Corpi di polizia.
Non esiste quindi una verifica "standard" valida per tutti: ogni posizione deve essere analizzata sulla base della storia di servizio, della data di cessazione, del corpo di appartenenza, del sistema di calcolo applicabile e della documentazione previdenziale disponibile.
Cosa controlliamo nella pensione militare
Il nostro servizio prevede una verifica articolata della posizione pensionistica.
1. Pensione annuale lorda
Viene verificato l'importo della pensione annuale lorda risultante dal provvedimento e dalla documentazione previdenziale, confrontandolo con quello ricostruito sulla base dei dati disponibili.
L'analisi permette di individuare eventuali differenze tra quanto riconosciuto dall'ente previdenziale e quanto risulta dalla ricostruzione tecnico-contabile della posizione.
2. Verifica delle quote di pensione: A, B e C
Particolare attenzione viene dedicata alla composizione della pensione e alle diverse quote pensionistiche applicabili alla posizione dell'interessato.
La verifica riguarda la corretta individuazione delle componenti retributive e contributive e dei relativi elementi di calcolo.
Questo passaggio è particolarmente importante nelle carriere caratterizzate da periodi maturati in differenti regimi pensionistici.
3. Controllo dei coefficienti di rendimento
Vengono analizzati i coefficienti di rendimento applicati alla pensione, verificando che siano coerenti con l'anzianità maturata, con il periodo di riferimento e con la disciplina applicabile.
Per il personale militare, ad esempio, il D.P.R. n. 1092/1973 contiene specifiche disposizioni sulla misura del trattamento pensionistico, tra cui quelle dell'art. 54.
La verifica deve quindi essere effettuata sulla singola posizione e non attraverso un calcolo meramente standardizzato.
4. Controllo dei periodi di servizio e della contribuzione valorizzata
Uno degli aspetti più importanti del controllo riguarda la ricostruzione della carriera previdenziale.
Verifichiamo:
- i periodi di servizio presenti nella posizione;
- l'anzianità utile ai fini pensionistici;
- la contribuzione valorizzata;
- eventuali periodi mancanti o non correttamente considerati;
- la corrispondenza tra la documentazione di carriera e i dati utilizzati per la liquidazione della pensione;
- eventuali riscatti, ricongiunzioni o altri periodi rilevanti ai fini previdenziali.
In altre parole, non ci limitiamo a verificare quanto è stata pagata la pensione, ma analizziamo come si è arrivati a quell'importo.
I benefici previdenziali ed economici da verificare
Una parte essenziale dell'analisi riguarda i benefici previsti dalla normativa per il personale del comparto Difesa e Sicurezza.
Tra gli elementi oggetto di verifica rientrano, in particolare:
Sei scatti stipendiali
Viene verificata l'eventuale spettanza e la corretta applicazione dei sei scatti stipendiali, sia con riferimento al trattamento pensionistico sia, quando previsto dalla specifica posizione, al TFS.
La normativa prevede specifiche maggiorazioni della base pensionabile per il personale destinatario dei sei scatti; l'INPS, nelle proprie istruzioni tecniche, richiama ad esempio la maggiorazione della base pensionabile corrispondente ai sei aumenti periodici di stipendio.
Anche sul TFS la questione può assumere rilievo. La giurisprudenza amministrativa ha affrontato in tempi recenti controversie relative all'inclusione dei sei scatti nella base di calcolo del TFS, anche con riferimento a personale cessato dal servizio a domanda.
La spettanza del beneficio deve tuttavia essere verificata caso per caso, alla luce della normativa applicabile e delle caratteristiche della singola cessazione.
Perequazione della pensione
Viene verificata la corretta applicazione della perequazione, ossia degli adeguamenti dell'importo pensionistico intervenuti nel corso del tempo.
L'analisi può consentire di individuare eventuali differenze nella progressiva determinazione dell'importo pensionistico.
Adeguamenti derivanti dai rinnovi contrattuali
Per le posizioni interessate viene verificato anche l'effetto degli adeguamenti economici e dei rinnovi contrattuali sulla pensione, quando tali elementi incidono sul trattamento spettante.
L'obiettivo è verificare che gli aggiornamenti aventi rilevanza previdenziale siano stati correttamente recepiti.
Controllo del TFS: non soltanto la pensione
Il servizio comprende anche la verifica del Trattamento di Fine Servizio.
Il TFS costituisce una prestazione distinta dalla pensione e la sua determinazione richiede una specifica analisi della posizione dell'interessato.
Verifichiamo, tra gli altri elementi:
- la base di calcolo del TFS;
- l'anzianità utile;
- i periodi valorizzati;
- le voci retributive rilevanti;
- l'imponibile utilizzato;
- l'eventuale applicazione dei sei scatti, quando spettanti;
- la correttezza del prospetto di liquidazione;
- l'importo complessivamente riconosciuto dall'INPS.
La verifica è particolarmente importante perché eventuali errori nella pensione e nel TFS possono avere natura e conseguenze differenti e devono pertanto essere analizzati separatamente.
Come viene svolto il controllo
Il servizio si basa su una analisi tecnico-legale della posizione previdenziale.
La documentazione fornita dal cliente viene esaminata con l'ausilio di un Centro di Elaborazione Dati, che effettua le elaborazioni necessarie alla ricostruzione della posizione.
Il professionista procede quindi alla verifica giuridica dei risultati, confrontando i dati elaborati con la normativa applicabile e con la documentazione amministrativa e previdenziale.
Il risultato non è quindi una semplice simulazione della pensione, ma una verifica della correttezza del trattamento effettivamente liquidato.
Cosa riceve il cliente
Al termine dell'analisi viene predisposta una documentazione completa composta da:
Relazione tecnica
La relazione tecnica illustra i risultati della verifica e mette a confronto i dati risultanti dalla posizione previdenziale con quelli ricostruiti attraverso l'elaborazione.
Vengono evidenziate le eventuali anomalie riscontrate e, ove possibile, quantificate le differenze economiche.
Parere pro veritate
Alla relazione tecnica si affianca il parere pro veritate, nel quale vengono esaminate sotto il profilo giuridico le questioni emerse dall'analisi.
Il parere consente quindi di comprendere non soltanto se siano state individuate differenze, ma anche quali siano i presupposti normativi per l'eventuale richiesta di riliquidazione.
Prima diffida ad adempiere
Qualora dall'analisi emergano irregolarità o differenze suscettibili di contestazione, il servizio comprende anche la predisposizione della prima diffida ad adempiere, indirizzata all'INPS e/o all'Amministrazione datoriale competente, secondo le caratteristiche della singola posizione.
La diffida rappresenta il primo passaggio formale per chiedere all'Amministrazione competente di riesaminare la posizione e procedere, ove ne ricorrano i presupposti, alla riliquidazione delle prestazioni.
Un controllo prima di intraprendere un'azione
Il controllo della pensione non significa necessariamente che vi sia un errore.
Proprio per questo è utile effettuare una verifica preventiva e documentale prima di decidere se presentare un'istanza amministrativa, una diffida o intraprendere un eventuale contenzioso.
La finalità del servizio è fornire al cliente un quadro chiaro della propria posizione:
quanto è stato riconosciuto, come è stato calcolato, quali elementi sono stati utilizzati e se emergono profili che meritano un ulteriore approfondimento o una richiesta di riliquidazione.
Hai già ricevuto il provvedimento di pensione o il TFS?
Se sei un militare, un appartenente alle Forze dell'Ordine o al comparto Sicurezza e Difesa, puoi sottoporre la tua posizione a una verifica specialistica.
La documentazione previdenziale viene analizzata attraverso un'attività congiunta tecnico-contabile e giuridica, con l'ausilio del Centro di Elaborazione Dati.
Al termine riceverai una relazione tecnica, un parere pro veritate e, qualora vengano riscontrate irregolarità che giustifichino una contestazione, la prima diffida ad adempiere nei confronti dell'ente competente.
Non limitarti a conoscere l'importo della tua pensione. Verifica come è stato calcolato.
Richiedi il controllo della tua pensione militare e del tuo TFS.


