Ti hanno riconosciuto tutto quello che ti spetta?

Tre servizi verticali, un solo metodo: ci mandi i documenti, li analizziamo, ti diciamo per iscritto se ci sono margini.

Un uomo in pensione legge un documento al tavolo di casa, accanto a un berretto da militare.

Controllo della pensione militare

Per chi: Forze Armate, Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Vigili del Fuoco. In servizio, in ausiliaria o già in pensione.

Il comparto sicurezza-difesa ha regole di calcolo tutte sue. Ed è proprio lì che gli errori si nascondono: un’indennità esclusa dalla base pensionabile, un periodo non valorizzato, un riscatto dimenticato. Nessuno te lo segnala. Resta uguale ogni mese, per anni.

Noi leggiamo il provvedimento voce per voce e ti diciamo se il numero è quello giusto.

Succede più spesso di quanto pensi. Anni di servizio non valorizzati. Voci accessorie escluse dalla base di calcolo. Periodi riscattati e poi dimenticati. Benefici non pagati. Un infortunio riconosciuto a metà. Una domanda respinta, con due righe di motivazione che non spiegano niente.

E succede una cosa peggiore: quasi nessuno controlla. Perché controllare significa saper leggere un estratto contributivo, conoscere la normativa di comparto, sapere quali indennità entrano nel calcolo e quali no. Non è materia da fai-da-te, e non è nemmeno materia da avvocato generalista.

Il risultato è che migliaia di persone incassano ogni mese una cifra più bassa di quella che gli spetta. Per anni. Senza saperlo.

Ti riguarda se:

Cosa ricevi:

Analisi della posizione contributiva, relazione scritta con il ricalcolo, gestione dell’istanza o del ricorso se ci sono i presupposti.
Una dottoressa visita la spalla di un uomo, con un berretto di servizio sul tavolo.

Causa di servizio e pensione privilegiata

Per chi: personale delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine con patologie o lesioni collegate al servizio. Anche dopo un diniego. Può agire sia chi è in servizio sia chi è già in pensione.

Il nesso tra servizio e patologia va dimostrato, non affermato. Molte domande vengono respinte non perché il diritto manchi, ma perché il fascicolo non raccontava la storia nel modo giusto.

Noi lo costruiamo come va costruito e lo seguiamo fino in fondo.

Non basta documentare la patologia: occorre ricostruire le attività svolte, le condizioni di servizio e la loro possibile relazione con il problema di salute.

Per questo analizziamo la documentazione sanitaria e la cronologia del servizio, organizzando gli elementi utili a sostenere la domanda.

Se hai già ricevuto un diniego, esaminiamo le motivazioni e i documenti disponibili per valutare se ci sono i presupposti per contestarlo, nel rispetto dei termini applicabili.

Ti riguarda se:

Cosa ricevi:

Valutazione preliminare del nesso causale, preparazione e deposito dell’istanza, assistenza davanti al Comitato di Verifica, impugnazione del diniego ove ne ricorrono i presupposti.
Una docente prende appunti al computer in un'aula scolastica.
Logo Carta del Docente

Bonus docente per i precari

Per chi: docenti con contratti a tempo determinato, di ogni ordine e grado. Nessun limite di età.

Un supplente si aggiorna come un collega di ruolo e spende come lui. La giurisprudenza ha riconosciuto che escluderlo dalla Carta del docente è una disparità senza giustificazione.

Se hai lavorato a termine, puoi chiedere l’importo per gli anni in cui non l’hai percepito.

Per valutare la richiesta ricostruiamo le annualità di servizio e i contratti a tempo determinato, verificando per quali periodi non hai ricevuto la Carta del docente.

L’analisi dei documenti permette di individuare le annualità recuperabili e i termini da rispettare, prima di procedere con il ricorso.

Ti riguarda se:

Cosa ricevi:

Verifica delle annualità recuperabili, predisposizione e deposito del ricorso, assistenza fino alla definizione.

La tua situazione non rientra in questi casi?

Hai un’altra esigenza legata al lavoro pubblico o alla previdenza? Raccontaci la tua situazione: valuteremo come possiamo aiutarti, anche se non sai quale servizio scegliere.

Domande frequenti

Sì. Il controllo della pensione e la causa di servizio possono riguardare la stessa situazione. In questi casi partiamo da un’unica analisi iniziale, valutando insieme gli aspetti da approfondire.

Sì. Seguiamo pratiche in tutta Italia e gestiamo la maggior parte delle attività da remoto. Puoi confrontarti con lo studio e inviare la documentazione senza doverti spostare.

Sì. Se occorre contestare un provvedimento o approfondire un calcolo pensionistico, possiamo esaminare la documentazione e valutare se è necessaria un’assistenza legale, anche se sei già seguito da un patronato.

No. Non possiamo garantire l’esito della pratica. Dopo aver esaminato i documenti, possiamo spiegarti quanto è solida la tua posizione e quali possibilità ci sono. Sulla base di questa valutazione, decidi tu se procedere.

Avv. Davide Ignazio Marceca seduto alla scrivania con il portatile