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Hai controllato la tua pensione, o l'hai solo accettata?
Il trattamento del comparto sicurezza-difesa si calcola con regole proprie. Quando il conto è sbagliato, l’errore non si corregge da solo: resta identico ogni mese, per anni. Noi lo cerchiamo dove di solito si nasconde.
Prima consulenza senza impegno, successivamente provvediamo all’analisi della documentazione. Ti rispondiamo per iscritto, anche quando la risposta è “è tutto corretto”.
- Il problema
Il conto lo fa un ufficio. Il controllo non lo fa nessuno.
Trent’anni di servizio si traducono in un numero. Quel numero passa da estratti contributivi, ricostruzioni di carriera, aliquote di rendimento e voci accessorie che a volte entrano nel calcolo e a volte no.
Ogni passaggio è un punto in cui qualcosa può andare storto. Un’indennità percepita per anni ma esclusa dalla base pensionabile. Un periodo di servizio non valorizzato come dovrebbe. Un riscatto pagato e mai conteggiato.
E qui sta il punto: nessuno ti avvisa. Il provvedimento arriva, sembra ufficiale, e si dà per buono. Chi lo verifica davvero lo fa quasi sempre perché qualcuno gli ha detto che si poteva fare.
- Cosa facciamo
Rifacciamo il calcolo da zero e lo confrontiamo con il tuo.
- 01
Ricostruiamo la tua carriera
Stato di servizio, estratto contributivo, periodi speciali, riscatti e ricongiunzioni. Tutto quello che incide sul montante.
- 02
Applichiamo la normativa di comparto
Il calcolo va rifatto con le regole che valgono per te, non con quelle generiche.
- 03
Confrontiamo i due risultati
Se coincidono, la questione si chiude lì e te lo diciamo. Se non coincidono, quantifichiamo la differenza.
- 04
Se c'è un errore, lo facciamo correggere
Istanza di riliquidazione o ricorso, a seconda del caso. Ce ne occupiamo noi.
Cosa ricevi
- Analisi documentale completa della posizione contributiva
- Relazione scritta con il ricalcolo e le differenze evidenziate voce per voce
- Indicazione chiara delle strade percorribili, con tempi e costi
- Gestione dell'istanza stragiudiziale, ove ci siano i presupposti
- Aggiornamento a ogni passaggio
Il D.P.R. n. 1092/1973 costituisce uno dei principali riferimenti normativi in materia di trattamento di quiescenza dei dipendenti statali e comprende espressamente i militari delle Forze Armate e dei Corpi di polizia.
La documentazione viene esaminata con l’ausilio di un Centro di Elaborazione Dati specializzato. Al termine ricevi una relazione tecnica, un parere pro veritate e, qualora vengano riscontrate irregolarità che giustifichino una contestazione, la prima diffida ad adempiere nei confronti dell’ente competente.
Per i ratei pensionistici arretrati la prescrizione è di cinque anni, salvo la presentazione di un’istanza interruttiva della prescrizione.
Ha senso se:
- Sei in pensione e l'importo ti è sembrato più basso delle attese
- Pensi che ci sia un errore sulla pensione o che non sia aggiornata
- Hai riscattato o ricongiunto periodi e non sai se risultano
- Hai percepito indennità accessorie con continuità non valorizzate in pensione
- Stai per andare in pensione e vuoi arrivarci nel modo corretto
Non ha senso se:
- Cerchi una scorciatoia per anticipare l'uscita: qui si verifica un calcolo, non si cambiano i requisiti
- Hai già fatto verificare la posizione da un professionista di recente e non è cambiato nulla nel frattempo
Documenti da preparare
- Estratto contributivo (sito INPS, Cassetto previdenziale del cittadino)
- Provvedimento di pensione o prospetto di liquidazione
- Prospetto TFS
- Cedolino pensione
- Statini paga quando eri in servizio (almeno 2)
Non li hai tutti? Scrivici lo stesso: ti diciamo cosa recuperare e come.
- FAQ
Domande frequenti
Nella maggior parte dei casi no, con limiti che dipendono dal tipo di richiesta e dai termini applicabili. Per saperlo servono i documenti: a occhio non si risponde.
Te lo diciamo e ci fermiamo. Ti resta la certezza scritta che il tuo trattamento è quello giusto, che ha un valore suo.
Se sei in servizio puoi solo valutare alcune scelte per il pensionamento, alcune cose si sistemano meglio prima della liquidazione che dopo. Al pensionamento, potrai fare i controlli.
No. Nessun avvocato può garantire un esito, e prometterlo è vietato dalla deontologia. Possiamo dirti se c'è una differenza e quanto è solida la posizione per rivendicarla.
Il controllo si fa una volta. L'errore, se c'è, lo paghi ogni mese.
Mandaci i documenti. Ti diciamo come stanno le cose, per iscritto.
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