Hai controllato la tua pensione, o l'hai solo accettata?

Il trattamento del comparto sicurezza-difesa si calcola con regole proprie. Quando il conto è sbagliato, l’errore non si corregge da solo: resta identico ogni mese, per anni. Noi lo cerchiamo dove di solito si nasconde.

Prima consulenza senza impegno, successivamente provvediamo all’analisi della documentazione. Ti rispondiamo per iscritto, anche quando la risposta è “è tutto corretto”.

Il conto lo fa un ufficio. Il controllo non lo fa nessuno.

Trent’anni di servizio si traducono in un numero. Quel numero passa da estratti contributivi, ricostruzioni di carriera, aliquote di rendimento e voci accessorie che a volte entrano nel calcolo e a volte no.

Ogni passaggio è un punto in cui qualcosa può andare storto. Un’indennità percepita per anni ma esclusa dalla base pensionabile. Un periodo di servizio non valorizzato come dovrebbe. Un riscatto pagato e mai conteggiato.

E qui sta il punto: nessuno ti avvisa. Il provvedimento arriva, sembra ufficiale, e si dà per buono. Chi lo verifica davvero lo fa quasi sempre perché qualcuno gli ha detto che si poteva fare.

Rifacciamo il calcolo da zero e lo confrontiamo con il tuo.

Ricostruiamo la tua carriera

Stato di servizio, estratto contributivo, periodi speciali, riscatti e ricongiunzioni. Tutto quello che incide sul montante.

Applichiamo la normativa di comparto

Il calcolo va rifatto con le regole che valgono per te, non con quelle generiche.

Confrontiamo i due risultati

Se coincidono, la questione si chiude lì e te lo diciamo. Se non coincidono, quantifichiamo la differenza.

Se c'è un errore, lo facciamo correggere

Istanza di riliquidazione o ricorso, a seconda del caso. Ce ne occupiamo noi.

Cosa ricevi

Il D.P.R. n. 1092/1973 costituisce uno dei principali riferimenti normativi in materia di trattamento di quiescenza dei dipendenti statali e comprende espressamente i militari delle Forze Armate e dei Corpi di polizia.

La documentazione viene esaminata con l’ausilio di un Centro di Elaborazione Dati specializzato. Al termine ricevi una relazione tecnica, un parere pro veritate e, qualora vengano riscontrate irregolarità che giustifichino una contestazione, la prima diffida ad adempiere nei confronti dell’ente competente.

Per i ratei pensionistici arretrati la prescrizione è di cinque anni, salvo la presentazione di un’istanza interruttiva della prescrizione.

Ha senso se:

Non ha senso se:

Documenti da preparare

Non li hai tutti? Scrivici lo stesso: ti diciamo cosa recuperare e come.

Domande frequenti

Nella maggior parte dei casi no, con limiti che dipendono dal tipo di richiesta e dai termini applicabili. Per saperlo servono i documenti: a occhio non si risponde.

Te lo diciamo e ci fermiamo. Ti resta la certezza scritta che il tuo trattamento è quello giusto, che ha un valore suo.

Se sei in servizio puoi solo valutare alcune scelte per il pensionamento, alcune cose si sistemano meglio prima della liquidazione che dopo. Al pensionamento, potrai fare i controlli.

No. Nessun avvocato può garantire un esito, e prometterlo è vietato dalla deontologia. Possiamo dirti se c'è una differenza e quanto è solida la posizione per rivendicarla.

Avv. Davide Ignazio Marceca seduto alla scrivania con il portatile

Il controllo si fa una volta. L'errore, se c'è, lo paghi ogni mese.

Mandaci i documenti. Ti diciamo come stanno le cose, per iscritto.

Tutti i recapiti dello studio

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